Legro, cinema a cielo aperto (NO)

Legro murale cinema al muro

A monte di Orta, a ridosso dell’omonimo lago, Legro è un paese dipinto a tema, piccolo e colorato, che espone a cielo aperto una carrellata di pellicole “messe al muro”.

In Piazza della Fontana lo scrosciare è forte. Qualcuno è piegato sul lavatoio, con le mani immerse nell’acqua fredda per sciacquare qualcosa. A terra si stanno sciogliendo gli ultimi cumuli di neve.
Mi guardo intorno, seguendo con lo sguardo la curva della via lastricata che delimita lo spiazzo circolare con alberi e panchine e riconosco l’oratorio settecentesco dedicato a Santa Caterina: ne ho vista l’immagine un po’ stilizzata sul muro di una casa vicina. Nel murales vi passa accanto la “Freccia Azzurra”, il trenino di un racconto di Gianni Rodari, il noto scrittore nato ad Omegna, che qui era di casa. Nel dipinto il trenino corre festoso, cavalcato da un orsacchiotto sorridente e circondato da grandi matite colorate ed altri giocattoli, sotto lo sguardo attento della Befana.
Accanto all’oratorio c’è un murales che rappresenta un gruppo di mondine chinate tra i riflessi di una risaia; il verde degli alberi e l’azzurro di un bel cielo screziato di nuvolette riempiono la scena. Una mondina in primo piano è in piedi, con il cappello di paglia in una mano, gli stivali alla coscia e lo sguardo rivolto al suo pubblico: è Silvana Mangano in una scena del film “Riso amaro” di Giuseppe De Santis.
Foto Murale LegroProseguendo lungo la strada, troviamo parte del quadrante di un orologio dipinto sotto una finestra, con i numeri romani che emergono da uno scenario lacustre; rappresenta la lotta contro il tempo del campionato di rally che fa da sfondo alle vicende amorose della miniserie televisiva “La voglia di vincere”, di Vittorio Sindoni, che vide come protagonista un giovane Gianni Morandi con Catherine Spaak e Milly Carlucci. Sulla parete della casa accanto è riprodotta una scena della miniserie televisiva “Il balordo”, di Pino Passalacqua, con Tino Buazzelli, ed un Teo Teocoli agli esordi; la storia è tratta dall’omonimo romanzo di Piero Chiara e parte delle riprese è stata girata sul lago d’Orta ed a Pallanza, sul lago Maggiore.
Altri racconti di Piero Chiara, ambientati in queste zone, hanno dato vita a pellicole come “Una spina nel cuore” di Alberto Lattuada e “La stanza del Vescovo” di Dino Risi; passeggiando per Legro con lo sguardo verso l’alto, si trovano numerosi murales ad essi dedicati. Proprio vicino alla stazione ce n’è uno che diede scandalo per il suo aspetto “esplicito”: la “Matilde” di Dietrich Bickler. Rappresenta una giovane Ornella Muti affacciata ad una ringhiera, in contemplazione del lago. Indossa una maglietta rossa e nient’altro. Alle sue spalle, un Ugo Tognazzi un po’ attempato è seduto su una panchina e si gode lo spettacolo. Nel film “La stanza del Vescovo” questa scena non c’è ma il murales riassume energicamente lo spirito libertino della pellicola.
Lo cita anche Carlo Farioli nella sua “Parodia sul caso Matilde”: il murales ritrae un gruppo di persone sedute al tavolo mentre discutono animatamente; uno di loro legge “la Stampa” ed un altro indica l’opera di Bickler; sullo sfondo ci sono le case colorate di Legro ed Orta, il lago con la piccola isola di San Giulio e le montagne che si elevano verso un cielo azzurro ed indifferente.
foto Legro muralesQuella piccola isola, suggestiva e fotogenica, compare in numerosi altri murales, come quelli dedicati a “I racconti del maresciallo” e “Orta mia”, entrambi di Mario Soldati, che per un po’ ha vissuto qui vicino; compare anche in un dipinto dedicato al film “Una spina nel cuore”, in cui è mostrata alle spalle di una giovane sposa vestita di bianco, intenta ad osservare la motocicletta sulla quale morirà.
Sono una cinquantina i murales che colorano le vie di Legro, una carrellata di pellicole “messe al muro”, che rende questo piccolo borgo dipinto a tema davvero unico nel suo genere.
Il filo conduttore è la cinematografia che è passata per i territori attorno al lago d’Orta ed al Maggiore, eleggendoli a location di film o luoghi del cuore di registi ed autori. Sono le storie trasmesse dal grande schermo che famosi artisti e giovani writers hanno scelto di raccontare.

Città Legro, frazione di Orta San Giulio

Provincia Novara

Regione Piemonte

Coordinate GPS 45°47′44.031″N 8°25′17.977″E

Come arrivare

In auto: dalla A26 uscire a Borgomanero o ad Arona. Proseguire seguendo le indicazioni per Gozzano. Arrivati al lago d’Orta è possibile risalire il lungolago sud-orientale fino a trovare le indicazioni per Legro. Legro si trova alle spalle di Orta San Giulio, in posizione elevata. Il percorso di visita può iniziare dal viale della stazione ferroviaria di Orta Miasino, dove è possibile trovare parcheggio.

In treno: Stazione ferroviaria di Orta Miasino.

Cosa visitare nei dintorni

– Orta San Giulio
– Sacro Monte d’Orta, bene UNESCO
Isola di San Giulio
– Pogno, borgo dipinto
– Il Mottarone

Per saperne di più

Per maggiori informazioni su Legro è possibile visitare il sito internet http://www.orta.net/paesi/ita/legro.html.

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