Monselice fantastica (PD)

Monselice

Adagiata ai piedi dei Colli Euganei, Monselice ha un’atmosfera unica ed un patrimonio storico ed artistico davvero sorprendente.

Il respiro della notte increspa la superficie del canale Bisatto ed accarezza le mura merlate e le torri erette nel XIV secolo, a difesa della città. Fa frusciare gli alberi in fiore in un suadente bisbiglio, muove le tende in uno svolazzo appena accennato; è una brezza leggera che solletica gli amanti.
Filtra tra le grate del castello Cini, placando gli spiriti inquieti ed animando i musici di pietra che adornano il cortile interno.
Si risvegliano i nanetti della villa Mocenigo e, danzando, si mescolano alle fanciulle ed alle giovani divinità che incorniciano la lunga scalinata che sale sempre più in alto.
Alle spalle del Duomo vecchio, aprono gli occhi i due grandi leoni comitali e volgono il loro sguardo oltre il belvedere settecentesco della rotonda, sul panorama rischiarato dalla luna; bisbigliano segreti che solo le stelle conoscono.
Monselice, leone comitaleAprono i cancelli le piccole chiese votive del Santuario Giubilare, con la forza di una preghiera. Sono intitolate alle sette maggiori basiliche romane e custodiscono tele preziose dipinte da Palma il Giovane. Intonano i loro inni i Martiri romani che hanno trovato riposo nel Santuario di San Giorgio; tra di loro San Valentino ispira i cuori innamorati e protegge dall’epilessia.
Accanto, Villa Duodo ascolta lo scrocio gentile della fontana. La osservano le quattro stagioni che adornano la seicentesca scalinata di pietra dell’esedra; ammirano lo scenario che ha fatto da sfondo a storie di ricchezza, prosperità ed armonia. Lo sanno i valorosi guerrieri Longobardi ed i loro principi, custodi della croce d’oro, che riposano su un fianco della collina, e l’antico mastio Federiciano, che veglia sulla città che dorme. Si dice che da lassù, nelle limpide giornate di sole, si riesca perfino a vedere la laguna di Venezia e le cupole dorate di San Marco.
Monselice, Villa DuodoLo sanno le misteriose fate della notte che, secondo la leggenda, si offrono di lavare i panni ai viandanti, mettendoli ad asciugare fino all’alba. Si narra che chi le vede arrivi a campare cent’anni.
Al primo raggio di sole, Monselice si risveglia, conservando quella magia che la rende speciale.
Adagiata ai piedi dei Colli Euganei, dei quali è considerata la porta d’accesso, questo piccolo borgo antico affascina con la sua atmosfera, i colori della natura, il grande patrimonio storico ed artistico che ha da offrire, le salite dolci che conducono piacevolmente sul “colle celeste” amato dal poeta Giorgio Bassani, là dove il panorama si apre sulla pianura circostante, dandoci quasi il senso del volo.
Forse, il leggendario eroe troiano Ossicella percepì qualcosa di questa magia e quindi, dopo aver a lungo combattuto e viaggiato al fianco di Enea ed Antenore, decise di fermarsi qui e fondare la sua città. Chissà se sapeva che dalle sue gesta sarebbero nate tante storie da raccontare, storie antiche fino a settemila anni, storie di Romani e Longobardi, di guerre di conquista, di Ezzelino III da Romano al seguito di Federico II di Svevia, di Carraresi e del lungo e pacifico dominio veneziano; storie di Ca’ Marcello, di parchi letterari e rime del Bassani; storie e leggende sulle quali poggia il presente di Monselice, bellissima cittadina dagli echi palladiani, pronta ad accogliere chiunque la voglia ammirare.

Città Monselice

Provincia Padova

Regione Veneto

Coordinate GPS 45°14′N 11°45′E

Come arrivare

In auto: Monselice è raggiungibile percorrendo l’autostrada A13, con uscita al casello di Monselice, oppure la strada statale SS16.

In treno: Stazione ferroviaria di Monselice.

Cosa visitare nei dintorni

Arquà Petrarca
– Castello del Catajo
– Villa Emo
Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio
– Museo del Volo al Castello di San Pelagio
– Este

Per saperne di più

Per maggiori informazioni su Monselice è possibile visitare il sito internet www.monseliceturismo.it/

Il 4 Luglio 1987 è stata emessa una cartolina postale da 500 Lire con soggetto il Castello di Monselice.
Se cerchi i Castelli d’Italia immortalati nella celebre serie filatelica del 1980, potrebbero interessarti anche:
– 20 L. Castel del Monte, ad Andria
– 50 L. Rocca di Calascio, a L’Aquila
– 80 L. Castello di Sabbionara
– 180 L. Castel Gavone a Finalborgo
– 700 L. Castello d’Ivrea
– 850 L. Castello di Arechi, a Salerno
– Biglietto postale da 300 L. Castello della Rancia
– Cartolina postale da 500 L. Castello di Monselice
– Cartolina postale da 650 L. Castello di Acaya
– Valore complementare: 50 L. Castello di Scilla

Hits: 39

Condividi

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*