Il bianco di Ostuni (BR)

Ostuni

Nel cuore della valle d’Itria, al confine col Salento, Ostuni continua ad essere la città bianca per eccellenza.

Bianco, come gli abiti delle spose che scelgono questa location per il loro book fotografico. Posano sorridenti, con alle spalle un’ampia distesa di ulivi secolari che si estende fino al mare salentino; poi sfilano come principesse, accompagnate dal loro numeroso seguito.
Bianco, come le imponenti mura che sembrano emergere dalla pietra per abbracciare la città. Non hanno feritoie, caditoie, mensole né merlature; sono compatte ed intervallate da torrioni circolari per meglio resistere alle armi da fuoco. Vista la vicinanza al mare ed il costante pericolo dei feroci pirati Saraceni, Ostuni ha sempre avuto bisogno di proteggersi; le fortificazioni attuali risalgono al periodo della dominazione aragonese, quando l’orrore suscitato dall’eccidio di Otranto spinse i governanti ad investire nel restauro e potenziamento del sistema difensivo.
Bianco, come gli Apecar che accompagnano i visitatori lungo i percorsi turistici intorno e dentro la città. Sembrano tanti tuk-tuk tailandesi e si inerpicano traballando lungo le strade selciate e strette del centro; al loro passaggio i pedoni si stringono contro i muri, avvisati dai colpi di clacson.
Ostuni, apecarBianco, come i cartelli della segnaletica che ci guidano durante l’esplorazione della città. Strada facendo incontriamo archi, passaggi coperti e scalinate, anch’essi intonacati di latte di calce come i muri delle case. Questo materiale, ottenuto bruciando nei forni la locale pietra calcarea, poi polverizzata e sciolta nell’acqua, era usato già nel Medioevo per dare maggiore luminosità al dedalo di strette stradine, senza conoscerne le proprietà disinfettanti che preservarono Ostuni dalla peste.
OstuniSaliamo sempre più in alto, verso balconate panoramiche, percorrendo strade strette e tortuose ma luminose, dall’atmosfera medievale. Sono bianche le panchine, le sedie ed i tavolini all’aperto dei locali; sono bianche le ringhiere e le fioriere. Arriviamo così davanti alla splendida Concattedrale quattrocentesca, dedicata a Santa Maria Assunta. L’elegante facciata trilobata ricorda l’aspetto che doveva avere il Duomo di Milano nel XIV secolo, quando vi fu seppellito Gian Galeazzo Sforza, il giovane e focoso marito di Isabella di Aragona, Signora di Ostuni. Secondo alcuni la somiglianza tra i due templi è un tributo alla sovrana, che donò alla città un lungo periodo di pace e prosperità.
Rosone concattedrale di OstuniDa qui, a fine agosto, parte la solenne processione che vede la statua d’argento di Sant’Oronzo sfilare per le strade di Ostuni, scortata dai cavalieri vestiti con una casacca rossa, pantaloni bianchi e cappello con pennacchio; montano cavalli murgesi coperti da una gualdrappa rossa finemente lavorata. Arrivano in Piazza della Libertà al tramonto, acclamati dalla folla, sotto lo sguardo della statua marmorea del Santo, che veglia la città dall’alto di una guglia barocca.
Mentre il cielo lentamente si colora, si rinnova l’atto di devozione degli Ostunesi verso il loro Patrono, che li salvò dalla peste del 1657 e donò loro tante storie da raccontare.

Città Ostuni

Provincia Brindisi

Regione Puglia

Coordinate GPS 40°43′56″N 17°34′40″E

Come arrivare

In auto: da nord. seguire l’Autostrada A14 Bologna-Taranto in direzione sud e uscire a Pilone. Imboccare la SP 19 Strada Provinciale 19, seguendo la segnaletica fino ad Ostuni.
Da Brindisi. l’Autostrada A14 Bologna-Taranto in direzione nord e uscire a Torre Pozzella. Imboccare la SP 19 Strada Provinciale 19, seguendo la segnaletica fino ad Ostuni.

In autobus: Ostuni è servita dalle Autolinee Marino. Per informazioni su orari e costi è possibile consultare il sito internet http://www.marinobus.it/

In treno: La stazione ferroviaria di Ostuni dista circa 4 Km dal centro città; un autobus di linea effettua il collegamento.

Cosa visitare nei dintorni

Alberobello
– Martina Franca
– Polignano a Mare.

Per saperne di più

È possibile trovare tutte le informazioni relative ad Ostuni sul sito internet: https://www.comune.ostuni.br.it/.

Ostuni è stata insignita della Bandiera Blu; se cerchi altre mete riconosciute a livello internazionale per le loro qualità ambientali ed eco-sostenibilità, potrebbero interessarti anche:
– Arona (NO) ed il Sancarlone
– Camogli (GE) ed il vicino monastero di San Fruttuoso
Castelsardo (SS)
– Gardone Riviera (BS), vicino al Vittoriale degli Italiani
– Finale Ligure (SV), con il bellissimo centro di Finalborgo
– Marina di Ginosa (TA) e la Torre Mattoni
Noli (SV)
Numana (AN), con il monumento dedicato allo sciabegotto
Sperlonga (LT)
Varigotti (SV) e la baia dei Saraceni

Hits: 70

Condividi

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*