I veri gatti di Brolo (VB)

Brolo di Nonio

A pochi chilometri da Omegna, tra le alture del Lago d’Orta, Brolo è conosciuto come “il paese dei gatti”.

All’entrata del paese un grosso gatto di ferro vigila sull’andirivieni di macchine, biciclette e persone; è seduto sul bordo del cartello di benvenuto posto lungo la strada principale.
Alla fermata dell’autobus mamma gatta istruisce i suoi micini.
Noi saliamo sul “Canton Sopra” e dopo pochi passi incontriamo una fontana con tre piastrelle decorate con immagini di gatti; poi ci viene incontro “LA CA’ DAL GAT” ed il blu intenso del lago d’Orta sparisce dietro le case.
Brolo di Nonio, Canton SopraAncora pochi passi e la passeggiata alla scoperta di Brolo è già diventata una caccia al tesoro: ovunque ci sono gatti dipinti su piastrelle appese ai muri delle case, dietro i cancelli, per strada, sopra i balconi; sono sulle cassette della posta, sugli zerbini, sui campanelli. Ci sono fioriere a forma di gatto, cartelli di “Attenti al gatto” e segnali stradali che indicano il centro del paese e nei quale la parola “Brolo” si legge tra le zampe di un gatto. Ci sono gatti disegnati perfino sui panettoni di cemento del parcheggio ai piedi del Circolo Oberdan.
Brolo di Nonio, panettoni di cemento, parcheggio circolo OberdanDue gatti neri seduti su una panchina osservano l’isola di San Giulio e due micini giocano sui tetti di una Brolo riconoscibile dal profilo della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate e dal paesaggio del lago d’Orta sullo sfondo; forse sono stati dipinti da Orlando Piazza, noto acquarellista e pittore brolese, autore di quel monumento al gatto che, dal 2006, osserva il paesaggio verbano dall’alto di una terrazza panoramica.
Nel giardino della sede degli Alpini ed ex colonia, il gatto realizzato e donato da Giorgio Rava ha la schiena arcuata ed il pelo ritto; non so cosa possa averlo spaventato: proprio di fronte a lui, la chiesa parrocchiale con il porticato seicentesco offre uno scorcio armonioso e suggestivo in mezzo alla natura che la circonda.
Brolo di Nonio, parrocchia di Sant'Antonio AbatePoco oltre è segnalata la “Strèscia dal Gat”, una stretta galleria di pietra che taglia il paese in discesa, con una scalinata ricca di tesori. In un quadretto, il Piazza ha dipinto l’incontro ravvicinato tra un alieno ed un gatto e Leandra Antonietti ha firmato immagini tenere e dai colori vivaci: un micino che osserva una boccia di pesci rossi; uno che spunta da dentro uno scarpone di montagna; uno che fa capolino da sotto un giornale. Quattro cuccioli osservano il mondo da dietro una finestra azzurra arricchita dai gerani.Brolo di Nonio È impossibile descriverli tutti e la caccia al tesoro prosegue senza perdere di vista il campanile della chiesa parrocchiale, cuore del paese e della leggenda dalla quale scaturisce questa giocosa “vocazione” felina.
Era il 10 ottobre 1756 quando il Consiglio della Comunità si riunì nella piazza accanto alla chiesa: indipendenti come gatti, i brolesi volevano una parrocchia autonoma, separata da quella di San Biagio di Nonio.
La loro richiesta fu però accolta con un motto di scherno da parte dei Nonesi: “Quand al vien parrocchia Brol / al ratt metarà su al friol” (quando Brolo diventerà parrocchia, il topo si metterà il mantello).
Intraprendenti come gatti, i brolesi, in dieci anni, pagarono i debiti con Nonio, si procurarono gli arredi sacri ed ingrandirono ed abbellirono la loro chiesa con tanto di reliquia proveniente dalla Santa Croce, autenticata dal Cardinale di Milano. Il 27 aprile 1767 la chiesa di Brolo fu dichiarata ufficialmente parrocchia ed un gruppo di paesani, di notte, dopo aver catturato un topo, lo vestirono con un mantellino e lo appesero davanti ad una delle porte di Nonio.
Sono i brolesi i veri gatti.
Brolo di NonioDal 2006, dopo il monumento in onore del felino, la stampa del libro che raccoglie le memorie di Brolo e le numerose piastrelle ed opere d’arte disseminate in giro per il paese, la loro identità è diventata anche un’attrazione turistica con tanto di visite guidate.
Nel parcheggio accanto al lavatoio ci sono i disegni dei gatti delle favole e dei cartoni animati: il Gatto con gli stivali, gli Aristogatti, lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, Tom e Jerry, Garfield ed Hello Kitty; c’è anche un gatto con la mascherina anti-covid. Chi sarà il prossimo protagonista di questa avventura?

Città Brolo, frazione di Nonio

Provincia Verbano-Cusio-Ossola

Regione Piemonte

Coordinate GPS 45°51′28.89″N 8°23′06.85″E

Come arrivare

In auto: Brolo è attraversata dalla SP46, che corre parallela alla sponda ovest del Lago d’Orta.

In autobus: Brolo è servita da Autoservizi Comazzi. Per maggiori informazioni su percorsi, orari e costi è possibile consultare il sito: https://www.comazzibus.com/index.php.

Cosa visitare nei dintorni

– Omegna
– Quarna di Sopra, borgo dipinto;
– Pella
– Artò
– il Santuario della Madonna del Sasso;
– il Sacro Monte d’Orta, bene UNESCO;
– l’isola di San Giulio d’Orta;
Legro, borgo dipinto;
– Pogno, bordo dipinto.

Per saperne di più

Ho trovato molte informazioni su Brolo e la sua storia nel sito internet: http://www.brolodinonio.com/index.html.
I gatti di Brolo hanno anche una loro pagina facebook: se vuoi conoscerli meglio li trovi su https://www.facebook.com/broloilpaesedeigatti.

Se i borghi decorati da pittori o altri artisti ti appassionano, potrebbero interessarti anche gli articoli presenti nella sezione:
– https://www.travel-experience.it/category/arte-racconta-italia/

Se ti incuriosiscono storie o leggende che hanno per protagonisti dei topi, non perdere l’articolo:
– Glorenza tra storia e leggende (BZ)

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