Borghetto ed il Mincio (VR)

Borghetto sul Mincio

A pochi chilometri a sud del lago di Garda, Borghetto sul Mincio è un borgo medievale romantico, bellissimo e ricco di storia.

Il Mincio è un grande fiume navigabile che esce dal lago di Garda e scorre veloce verso sud per decine di chilometri, fino a gettarsi nel Po. Ha acque smeraldine, una portata costante e si stende in un lento snodarsi di curve. Virgilio, mantovano di nascita, nel III libro delle Georgiche descrisse le sue rive come “orlate di canne flessuose”.
Per attraversare l’Italia settentrionale da est a ovest e viceversa, è praticamente necessario attraversarlo e già nel primo millennio prima di Cristo era noto il guado situato dove ora sorge Borghetto. Etruschi, Celti e Romani lo utilizzavano, tanto che furono costruiti i raccordi viari che lo collegavano alle strade consolari.
Infine, sulla riva destra del fiume, proprio a lato del guado, i Longobardi, intorno al VI secolo, edificarono la Corte Regia, una struttura ancora esistente e ben segnalata, un punto di controllo fiscale al confine tra i ducati di Brescia e di Verona. Serviva a riscuotere i dazi sui commerci terrestri e fluviali; per viandanti e pellegrini, Il transito restava gratuito. Ecco perché questi preferivano passare di qua, bagnandosi, piuttosto che attraversare il fiume con un ponte e dover pagare la gabella.
Borghetto sul MincioNacque così Borghetto, un piccolo centro fortificato con una piccola pieve dedicata a Santa Maria ed un monastero benedettino per dare cure, pasti caldi ed un tetto a viandanti e bisognosi. Molte testimonianze dell’ XI secolo sono raccolte nel vecchio cimitero dietro la chiesa, sul quale si affaccia una bellissima abside romanica trilobata.
Risale alla dominazione scaligera la porta merlata che dà ancora accesso alla città; insieme ad un’alta torre sottile, ai resti della cortina muraria ed al castello di Valeggio, che domina Borghetto dall’alto di una collina, è parte di un formidabile impianto difensivo, chiamato il “Serraglio”: una muraglia lunga oltre tredici chilometri, risalente al 1345, che comprendeva anche altre torri e castelli e serviva a proteggere il territorio dalle mire espansionistiche milanesi e mantovane.
Era un sistema invalicabile talmente importante che, quando i Carraresi di Padova seppero che il castellano del castello di Valeggio stava conducendo trattative per cederlo alla Serenissima, non esitarono a farlo arrestare, deportare a Verona e, senza alcun processo, squartarlo nel Campo Marzio. Era l’8 gennaio del 1405 e la vicenda è riportata nella “Cronica della città di Verona” di Pier Zagata. Il castellano era messer Andriolo da Parma e c’è chi dice di aver visto il suo fantasma aggirarsi irrequieto nelle notti di luna piena in cerca della sua spada spezzata, simbolo del suo onore perduto. Vagherebbe nei pressi della torre rotonda del castello scaligero, eretta quando i Templari avevano a Borghetto una loro precettoria dedicata all’assistenza dei pellegrini.
Sotto la dominazione viscontea, fu costruito il ponte fortificato che oggi è il simbolo di Borghetto. Aveva cortine murarie alte e merlate ed era collegato al Serraglio; nella rocca centrale risiedeva una guarnigione di soldati che sorvegliava il traffico sul Mincio.
Borghetto sul MincioAvrebbe dovuto avere anche funzione di diga, per togliere l’acqua del Mincio ai mantovani ed assetarli, ma non servì mai a questo scopo. È una struttura imponente, lunga oltre seicentocinquanta metri, alta otto e larga ventuno; le sue ampie arcate scavalcano strade e canali. Il suo stato di conservazione non è ottimale ma è bellissimo guardarlo mentre si riflette nel fiume, con le cortine parzialmente ricoperte da festoni verdi che arrossiscono in autunno.
Borghetto sul MincioNella parte superiore oggi passa una strada asfaltata a due corsie ed avanza spazio erboso per passeggiare ed affacciarsi dalle cortine murarie ed ammirare dall’alto lo spettacolo degli antichi mulini di Borghetto che si protendono sul Mincio verde e spumeggiante. Le loro pale, fissate a ruote di metallo, sono ancora in funzione e l’acqua vi scroscia dentro impetuosamente.
Due cigni nuotano sfidando la corrente ed aggiungono un tocco di poesia ad uno dei borghi medievali più romantici d’Italia.

Città Borghetto sul Mincio, frazione di Valeggio

Provincia Verona

Regione Veneto

Coordinate GPS 45°21′N 10°44′E

Come arrivare

Borghetto sul Mincio dista dal centro di Valeggio poco più di un chilometro, circa un quarto d’ora a piedi. Le informazioni per raggiungere Valeggio sono sul sito: https://valeggio.com/come-raggiungerci/. Alle Porte di Borghetto c’è un comodo parcheggio a pagamento non custodito.

Cosa visitare nei dintorni

– Valeggio sul Mincio (VR)
– Parco Sigurtà (VR)
– Peschiera del Garda (VR)
– Lago di Garda… tutto!
– Verona
Soave (VR), anche se dista una sessantina di chilometri, vale davvero la pena andarlo a visitare
– Ponti sul Mincio (MN)

Cosa mangiare

Il tortellino di Valeggio, detto anche “Nodo d’amore”, è un piatto da non perdere.

Per saperne di più

È possibile trovare monte informazioni utili su Borghetto sul Mincio sul sito internet: https://valeggio.com/destinations/borghetto-sul-mincio/.

Borghetto sul Mincio è uno dei borghi iscritti al club “I Borghi più belli d’Italia”; se questi borghi ti incuriosiscono, potrebbero interessarti anche gli articoli raccolti nella sezione dedicata:
https://www.travel-experience.it/category/piccoli-borghi/i-borghi-piu-belli-ditalia/

Borghetto sul Mincio è dominato dal castello scaligero di Valeggio, che è visitabile con le modalità indicate a questo sito: https://valeggio.com/destinations/castello-scaligero/
Se ti appassionano le rocche ed i castelli italiani, potrebbero interessarti anche gli articoli raccolti nella sezione:
https://www.travel-experience.it/category/idee/castelli/

Borghetto sul Mincio è stata una delle location cinematografiche nelle quali è stato girato il film “Senso” di Luchino Visconti, nel 1954.
Se ti piace visitare le location cinematografiche, puoi trovarne altre nella sezione:
https://www.travel-experience.it/category/piccoli-borghi/location-cinematografiche/

Se segui le tracce lasciate dai Templari, ne poi trovare anche qui:
Caccia al tesoro nel cuore di Muggia (TS)
– Salita al Santuario di Torricella Verzate (PV)

Il fantasma di messer Andriolo da Parma non è l’unico “incontrato” in questo sito; se ti intrigano i luoghi italiani legati a storie di fantasmi, potrebbero interessarti anche gli articoli raccolti nella sezione:
https://www.travel-experience.it/category/piccoli-borghi/caccia-ai-fantasmi/

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