Viaggi di Micheal Crichton

Viaggi di Michael Crichton

Titolo Viaggi (Travels)

Autore Micheal Crichton

Genere Biografia

Prima pubblicazione 1988

Attraverso un itinerario tracciato da episodi autobiografici l’autore affronta il tema del viaggio alla scoperta del mondo e di se stesso. Parte giovane, forte di una preparazione scientifica che lo ha accompagnato nella carriera accademica fino a diventare medico in un importante ospedale. La curiosità e una leggera inquietudine di fondo lo portano a fare esperienze sempre nuove, fino ad abbandonare la medicina per intraprendere la carriera di scrittore e sceneggiatore, affrontare un matrimonio, il divorzio e nuovi rapporti sentimentali. Intraprende viaggi avventurosi e talvolta pericolosi con un pizzico in incoscienza, che riconosce a posteriori, e si interessa a studi ed esperienze sui fenomeni paranormali. Michael descrive la realtà che lo circonda senza giudicarla; è uno spettatore attento, pronto ad analizzare il proprio stato d’animo. Con fluidità e semplicità accompagna il lettore sulla vetta del Kilimangiaro, in un’immersione subacquea alla scoperta di un relitto sommerso o in mezzo agli squali, nella solitudine del deserto americano o in mezzo agli aborigeni della Nuova Guinea. Emozioni, incertezza, paure, fatica e sorpresa sono vissuti e raccontati in prima persona con lucidità ed ironia.
La seconda parte del libro è più incentrata sul viaggio interiore che parte dalla meditazione alla riscoperta di se stesso, attraverso sedute di psicoterapia, seminari ed esperienze mistiche che si spingono dalla percezione dell’aura, alla flessione dei cucchiai, fino a un piccolo esorcismo.
Crichton racconta il proprio scetticismo, le proprie percezioni e le proprie esperienze senza imporre conclusioni, ma lasciando sempre la porta aperta a una spiegazione alternativa, un ulteriore punto di vista, una nuova indagine. Attraverso le proprie esperienze acquisisce una maggiore consapevolezza di sé e questo lo porta a spingersi sempre più oltre nell’esplorazione del mondo e di se stesso, prendendo coscienza dei propri limiti e superandoli, vivendo pienamente il lungo e affascinante viaggio che è la vita.

Mi è stato consigliato questo libro da un amico e così, attratta dal titolo e dall’autore, mi sono tuffata nella lettura. Adoro lo stile e la semplicità con cui i fatti sono raccontati, permettendomi di vivere emozioni ed esperienze attraverso gli occhi e la pelle dell’autore. Mi aspettavo la descrizione di paesaggi da favola e sono stata pienamente accontentata, talvolta vivendo avventure con un pizzico di suspense. La ricchezza descrittiva ha reso l’esperienza più vera, il tono talvolta ironico l’ha resa piacevole. “Viaggi” non è un manuale di esplorazione e neppure un saggio di vita: è una raccolta di episodi, esperienze, impressioni, spunti di riflessione e stimoli a osservare con attenzione la realtà, indagare nuovi orizzonti, affrontare noi stessi nella vita di ogni giorno.
La lettura di “Viaggi” mi ha lasciata arricchita e pronta ad aprire la porta a nuove possibilità e sfide. Mi è piaciuta molto e la consiglio a chiunque voglia iniziare un viaggio da e con se stesso.

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