Bussana Vecchia tra sogni e ricordi (IM)

Nell’imperiese il piccolo borgo di Bussana Vecchia ha saputo rinascere dalle proprie macerie grazie all’aiuto operoso di una comunità di artisti e ancora fa parlare di sé.

Lo sentiamo passare sferragliando sui binari un attimo prima di vederlo scomparire in una galleria. Ecco un fischio: sembra un saluto festoso, un po’ di fretta. Un treno ferma alla stazione ferroviaria di Bussana Vecchia: è un edificio giallo, con il corpo principale su due piani, il tetto ricoperto di tegole, il camino, la finestra con le persiane aperte e la porta d’accesso lato binari di colore verde. Assomiglia un po’ alle stazioni ferroviarie della Valle del Roja.
Nella realtà questa stazione non esiste ma non poteva mancare nel plastico ferroviario di Bussana Vecchia, il plastico più grande d’Italia, con i suoi trecentocinquanta metri di binari che occupano tre stanze poste a diverse altezze (fino a due metri di dislivello), non comunicanti se non grazie ai tunnel e all’ingegnoso percorso elicoidale costruiti appositamente per permettere ai convogli di transitare.
Tutto è stato studiato con passione e precisione: decine di treni tra merci, passeggeri e d’epoca. Tutti, dalle vetuste vaporiere ai moderni intercity, sono rifiniti nei minimi dettagli e sfrecciano perfettamente sincronizzati entrando ed uscendo dalle gallerie, fermandosi alle stazioni, vivacizzando le ambientazioni tipicamente liguri, come la vecchia stazione di Santo Stefano al Mare con i passeggeri in attesa ai binari, la stazione ferroviaria di Arma di Taggia e il vicino ponte sull’Argentina, gli ambienti montani della linea della Val Roja.
I paesaggi, ambientazioni degli scorci ferroviari di Ponente, sono realizzati con resine, scagliola, muschio, colori a tempera, gigantografie e tanta fantasia. I suoni sono stati campionati con appostamenti sulle linee, in concomitanza con i passaggi dei treni. Il progetto richiede continua manutenzione. La sua realizzazione ha richiesto oltre sette anni di lavoro, ed è ancora in evoluzione.
Questo plastico dei sogni, che ogni anno accoglie migliaia di visitatori tra appassionati di modellismo e curiosi, si trova nel cuore di Bussana Vecchia. Quale migliore collocazione se non il borgo degli artisti?
Un cartello affisso al muro di pietre stondate invita i visitatori ad entrare. È stretta ed acciottolata la strada che salendo lentamente porta fin qui. La luce filtra tra gli archi di pietra. Guardando in alto notiamo questi archi che collegano le case che si affacciano sugli stretti carrugi: sono stati costruiti per rafforzare gli edifici dopo i terremoti del 1831, 1851 e 1854. foto arco di Bussana VecchiaAll’epoca Bussana appariva come un suggestivo borgo medievale di origine romana, arroccato su una collina rocciosa, con un proprio castello a scopo difensivo che fu abbandonato già nel XV secolo quando il borgo, godendo di una certa indipendenza e tranquillità sotto la repubblica di Genova, aveva iniziato a prosperare. I bussanesi vivevano prevalentemente dedicandosi alla coltivazione di olivi e agrumi sui terreni disposti in terrazzamenti. La vita religiosa aveva un ruolo importante e questo possiamo leggerlo nell’evoluzione della chiesa di Sant’Egidio, in cima alla collina, edificata inizialmente nel 1404, successivamente ampliata con due navate laterali e rimodernata dallo stile romanico a quello barocco nel XVII secolo.
Quel lontano mercoledì 23 febbraio del 1887 la chiesa di Sant’Egidio appariva bellissima, con l’intonaco rosa vivace, bellissime pitture alle pareti abbellite con fregi e stucchi che rappresentavano paffuti angioletti. Erano le 6:21 del mattino ed i fedeli erano raccolti in preghiera. Quel giorno era il mercoledì delle ceneri. All’improvviso ci fu una forte scossa di terremoto, una delle più forti mai sentite in Liguria, che in venti secondi fece crollare il soffitto della chiesa sulla testa dei fedeli e buona parte delle case nella parte alta del paese, seppellendo centinaia di persone. I superstiti si riunirono e costruirono più a valle “Bussana Nuova” mentre il vecchio borgo fu abbandonato. C’erano solo erbacce e macerie quando negli anni sessanta Clizia, un ceramista di Torino, e il pittore Vanni Giuffrè visitarono il borgo fantasma e ebbero l’ispirazione di farne un ritrovo per artisti. Iniziò così una lunga opera di ristrutturazione usando esclusivamente i materiali ancora presenti sul luogo. Il borgo degli artisti viene fondato con un suo statuto depositato con atto notarile nel 1965 e continua a crescere, vantando una comunità internazionale di spessore. Un po’ alla volta vengono portatati l’acqua potabile, l’energia elettrica e il sistema fognario; un po’ alla volta Bussana Vecchia diventa ciò che possiamo vedere oggi: piccoli negozietti ed atelier si alternano ad edifici ancora diroccati. L’edera e le coloratissime fioriere ravvivano le pareti di pietra che formano i carrugi ombrosi. Porte ed infissi dai colori vivaci si oppongono a grondaie arrugginite. La perfetta sintesi di tutto questo è il “giardino tra i ruderi”, un giardino botanico sorto tra le macerie di alcune case che non potevano essere ricostruite, organizzato in terrazze panoramiche e arredate con opere d’arte moderna o di artigianato.Foto del giardino dei ruderi di Bussana VecchiaTra i tanti scorci romantici che ci regala questo antico e nuovo borgo ci lascia con un brivido di nostalgia la vista alla vecchia chiesa di Sant’Egidio, mai ristrutturata, che mostra ancora tracce di quelli che erano gli stucchi e le pitture originarie a chi si affaccia alla cancellata che ne chiude l’accesso: è visitabile solo dall’esterno in quanto pericolante. Se si guarda attraverso il portale della chiesa, si vede il cielo.
Il campanile è miracolosamente scampato al sisma e viene visto dagli abitanti di Bussana Vecchia come il simbolo del paese, il punto di contatto tra passato, presente e futuro.

Città Bussana Vecchia

Provincia Imperia

Regione Liguria

Coordinate GPS 43°50′12.47″N 7°49′47.99″E

Come arrivare

In auto: da Imperia. Prendere la A10 in direzione Ventimiglia e proseguire fino all’uscita di Arma di Taggia. Seguire la SS1 Aurelia in direzione Sanremo, fino al bivio per Bussana. Da qui seguire le indicazioni per Bussana Vecchia. La parte finale della strada presenta dei tornanti ed è una strada senza uscita. C’è una zona di manovra che permette di girarsi di 180 gradi per tornare indietro. Si raccomanda di NON parcheggiare in questa zona di manovra.

In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sanremo. Da qui partono gli autobus dell’azienda Riviera Trasporti che portano a Bussana Nuova.

In autobus: Esiste un servizio di minibus da Bussana Nuova. Bussana Nuova è servita dall’azienda Riviera Trasporti, che la collega a Sanremo e altre località liguri. Per info e orari è possibile consultare il sito internet http://www.rivieratrasporti.it/showorari.asp

Cosa visitare nei dintorni

– Sanremo (IM)
– il principato di Seborga (IM)
– Taggia (IM)

Per saperne di più

Ho trovato molte informazioni utili su Bussana Vecchia nel sito internet: https://www.bussanavecchia.it/

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