Le fortificazioni di Brezzo di Bedero (VA)

Fortificazione della Linea Cadorna a Brezzo di Bedero (VA)

Le strutture della linea Cadorna a Brezzo di Bedero sono state restaurate e rese fruibili per permetterci di sfogliare un importante capitolo della storia moderna.

Poco dopo una salita breve ma ripida, dal terreno emerge una struttura di cemento che sembra molto bassa. È ben mimetizzata perché è circondata dalla vegetazione; anche la sua sommità è coperta da terriccio e vi sono cresciuti sopra pure degli alberi. Solo avvicinandoci capiamo che è un osservatorio scavato nella roccia, sotto il livello del sentiero. Girandogli attorno troviamo una stretta scalinata di pietra che scende verso l’entrata, chiusa da sbarre di ferro. Da qui si intravede uno splendido panorama sul lago Maggiore, di un blu intenso, che pare stendersi oltre l’orizzonte.
Fortificazione della Linea Cadorna a Brezzo di Bedero (VA)Proseguiamo guidati dalla segnaletica verso un appostamento ma non siamo preparati a quello che ci aspetta. Ci infiliamo in un passaggio stretto, scavato nella montagna, con i fianchi foderati da pietre squadrate come mattoni; vediamo il bosco che ci circonda da una prospettiva insolita, dal basso verso l’alto, con gli occhi all’altezza delle radici degli alberi.
Proseguiamo lungo la trincea fino a raggiungere una stretta scalinata, anch’essa scavata nella montagna. Alcune pietre sono ricoperte dal muschio; su altre, le radici degli alberi disegnano forme esotiche. Per un istante mi sembra di essere ritornata nella giungla cambogiana: ritrovo quell’atmosfera solenne e sospesa, i raggi del sole che filtrano con una luce verde tra la vegetazione che si arrampica su antiche vestigia. La fantasia di essere nel pieno di un’avventura mi fa dimenticare che in realtà mi trovo in un sistema di fortificazioni della frontiera Nord dell’alto Varesotto, nel tratto della Linea Cadorna che passa per Brezzo di Bedero. Da qui doveva essere possibile controllare la sponda occidentale del lago Maggiore ed impedire al nemico di proseguire oltre Luino o Ponte Tresa. Il timore era quello di una possibile invasione proveniente dalla Svizzera; i lavori di fortificazione, pensati a partire dal 1871 col Regno d’Italia, furono attuati nell’imminenza della Grande Guerra.
Fortificazione della Linea Cadorna a Brezzo di Bedero (VA)Ben nascosti alla vista da un muro di pietra e vegetazione, proseguiamo la nostra discesa e ci ritroviamo all’interno di un’altra trincea lunga e stretta che sembra tagliata con un bisturi. Poco oltre, una scaletta sale al livello di calpestio ma noi proseguiamo a sinistra, con l’impressione di essere all’interno di una cittadella molto ben articolata.
Continuando a scendere, varchiamo una porta e ci troviamo all’esterno, tra un muro traforato di feritoie e l’ampia entrata di un tunnel accessibile. Con noi abbiamo una torcia: l’esplorazione può continuare.
Dentro è buio, freddo, umido, silenzioso, con la pavimentazione resa scivolosa nel primo tratto da una leggera fanghiglia. Subito la fantasia immagina possibili incontri con strani animali o la scoperta di chissà quali tesori; abituati a tutte le comodità dei nostri anni, è difficile pensare che qui dentro potesse viverci qualcuno.
Proseguiamo lentamente, con il fascio di luce che si sposta tra le pareti, l’alto soffitto di nuda roccia ed il pavimento, nei punti dove mettiamo i piedi. La galleria è lunga centocinquanta metri, con una lieve pendenza costante per garantire lo scolo dell’acqua. Ce n’è una parallela, con una scalinata di pietra che sale rapidamente verso il soprastante complesso di trincee. Poco oltre, nel tunnel perpendicolare, il nostro fascio di luce illumina una nicchia con una scaletta a pioli di metallo, che sale in verticale all’interno di un pozzo fino all’osservatorio dal quale abbiamo iniziato il giro.
Fortificazione della Linea Cadorna a Brezzo di Bedero (VA)La luce dell’esterno filtra dalle aperture di due grandi camere da tiro destinate a “due dei quattro potenti pezzi di una batteria di cannoni da 149A (calibro 149mm e canna in acciaio), del peso di oltre 7,5 tonnellate ognuno.” Avevano una gittata tale da poter coprire un raggio di oltre cinque chilometri, controllando il Monte Colmegnino, la zona montuosa a nord di Luino o la sponda occidentale compresa tra Cannero e Cannobio.
La vicina strada per Germignaga era protetta da una mitragliatrice collocata in una postazione scavata nella roccia e raggiungibile da una rampa che scende a fianco della strada militare del Sirpo, anch’essa importante opera di ingegneria.
Le fortificazioni delle Linea Cadorna non furono mai usate per il loro scopo originario: dopo un presidio iniziale, furono progressivamente abbandonate man mano che il fronte di guerra chiamava i soldati a combattere a est, sui campi di battaglia veneti e friulani.
Fortificazione della Linea Cadorna a Brezzo di Bedero (VA)Quelle di Brezzo di Bedero sono state ristrutturate e rese visitabili gratuitamente. Sono un’importante testimonianza delle capacità tecnologiche del secolo scorso ma soprattutto dello sforzo, sacrificio e buona volontà degli italiani che risposero alla chiamata per costruirle, arrivando a lavorare sette giorni su sette, in turni da dodici ore, arrivando a rischiare la vita in situazioni di pericolo o con condizioni meteorologiche avverse.
Un secolo dopo, l’Amministrazione Comunale ha dato il via al recupero e coordina il gruppo di volontari che si è formato; sono stati ripuliti i sentieri, rese fruibili le costruzioni, impiantati i cartelli per la segnaletica e quelli realizzati dall’Amministrazione stessa in collaborazione col curatore del museo della guerra bianca in Adamello, che raccontano la storia e spiegano il funzionamento di queste strutture.
È ancora grande l’impegno profuso affinché questo piccolo angolo del Varesotto possa mettere in mostra i suoi tesori.
A tutti loro va un sentito ringraziamento.

Dove Fortificazioni della Linea Cadorna presso Brezzo di Bedero

Provincia Varese

Regione Lombardia

Coordinate GPS 45°59′03.37″N 08°43′17.74″E

Come arrivare alle fortificazioni della Linea Cadorna da Brezzo di Bedero

A piedi: nei pressi della Canonica parte un sentiero ad anello che tocca tutte le strutture. Il percorso è ben segnalato e manutenuto, con un dislivello trascurabile. Sono necessarie scarpe comode; consiglio di portare una torcia per poter visitare l’interno delle gallerie e la postazione della mitragliatrice.

Come arrivare a Brezzo di Bedero

A piedi: da Germignaga parte un bel sentiero ad anello che passa per il bosco delle fate e trova il punto più alto alla Canonica di Brezzo di Bedero. Il sentiero è ben curato e ben segnalato, è facile e un po’ lungo. Sono consigliate scarpe comode.

In auto: Brezzo di Bedero è a circa cinque chilometri da Luino, in direzione Sud-Ovest.

In autobus: Brezzo di Bedero è servita dall’azienda di Autoservizi Attilio Baldioli di Luino.

Cosa visitare nei dintorni in auto

– La Canonica di San Vittore
– Germignaga (VA)
– Luino (VA)
Maccagno Inferiore (VA)

Per saperne di più

Le fortificazioni della Linea Cadorna di Brezzo di Bedero hanno una pagina facebook, nella quale è possibile avere informazioni sulle manifestazioni culturali organizzate, sui lavori di recupero e manutenzione, la mappa del percorso lungo le trincee e molto altro ancora: https://www.facebook.com/brezzodibederolineacadornafrontieranord.

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