Storia di una ciminiera solitaria (MI)

Opificio Visconti di Modrone

Nell’alto milanese, a San Vittore Olona, qualche muro di mattoni ed un’alta ciminiera solitaria sono quanto è rimasto dalla “Tessitura Visconti di Modrone”. Dal 2018 un murale ne racconta la storia e l’appartenenza all’Olona Greeway.

“Uno… due… tre… quattro…”
Nell’area verde nei pressi di Via Barlocco, un gruppo di bambini sta giocando a nascondino. Qualcuno si affaccia dall’arco aperto su ciò che resta di un muro di mattoni rossi, aspettando il momento più opportuno per venire allo scoperto.
Alle loro spalle c’è un altro rudere, messo in sicurezza, dal quale svetta un’alta ciminiera, ben visibile anche da lontano; è una ciminiera solitaria, poco oltre un complesso residenziale.
Opificio Visconti di ModroneDall’altra parte della strada, il fiume Olona scorre raccontando una storia.
C’erano una volta i duchi Visconti di Modrone, proprietari dei campi che da San Vittore arrivano fino a Canegrate. Possedevano anche i mulini, costruiti lungo il fiume per macinare la farina sfruttando la forza motrice dell’acqua. Qui ce n’era uno con ben tre ruote di legno.
Nel 1839 i Duchi decisero di adattarlo per la filatura di cotone; tra i lavori di ristrutturazione ci fu anche l’aggiunta di una ruota idraulica in ferro con le palette curve, per una maggiore efficienza.
Iniziava così una grande avventura.
Nel 1876 il duca Raimondo fece installare una caldaia per la produzione del vapore e la relativa ciminiera: in questo modo voleva aggiungere alla forza del fiume un’ulteriore fonte di energia per muovere i macchinari del suo opificio. Qui veniva prodotta la famosa “tela Olona”, un tessuto molto resistente, impiegato soprattutto nel settore nautico. Era talmente richiesta da essere esportata anche oltre oceano.
Opificio Visconti di ModroneDi padre in figlio, i duchi Visconti di Modrone condussero l’opificio come imprenditori illuminati, investendo nelle nuove tecnologie per stare al passo con i tempi.
L’opificio sopravvisse alle crisi del tessile, ai cattivi raccolti di cotone ed agli scioperi che ne fermarono le macchine e seppe prosperare quando le condizioni lo permettevano.
All’inizio del novecento, qui lavoravano un direttore, tre impiegati ed una settantina di operai, per lo più donne, che si sottoponevano a turni massacranti, fino a sedici ore al giorno, mentre i loro mariti e figli lavoravano nei campi. Tra i telai c’erano anche molte bambine, perché le loro mani piccole con dita sottili e veloci erano perfette per riannodare i fili spezzati durante la lavorazione.
Erano tempi duri ma questi sacrifici contribuirono al benessere di generazioni di sanvittoresi e loro vicini fino al 1990, quando la tessitura di San Vittore Olona chiuse definitivamente i battenti e la fabbrica fu abbandonata. Sopravvissero solo qualche muro di mattoni rossi, la grande ciminiera solitaria e le vele color écru dei velieri storici come l’Amerigo Vespucci, realizzate con la tela che qui era prodotta.
Tuttavia, questa storia non poteva essere dimenticata.
Opificio Visconti di ModroneLe date più importanti sono rappresentate da mattoni disegnati nel grande murale inaugurato il 23 Maggio 2018 e realizzato dagli artisti dell’associazione culturale Spazio Ars. Da un lato ci sono una fabbrica stilizzata, con la sua ciminiera, e tre personaggi che si raccontano in un fumetto, mentre lunghi fili d’erba si fanno rocchetti e trame, intessuti nel verde della natura che si intreccia alle onde del fiume.
Dall’altra, le pale curve di una ruota idraulica fanno parte del paesaggio, come il sambuco e il frumento, scelti per rappresentare il panorama dell’Olona Greenway, che passa di qua. È un percorso lungo una decina di chilometri, godibile a piedi o in bicicletta, nel quale la storia del territorio e la natura si incontrano per essere compresi e vissuti.
Non ci resta che seguirlo, all’interno del Parco dei Mulini, del quale il fiume Olona è il filo conduttore, protagonista o testimone di molte altre storie da raccontare.

Città San Vittore Olona

Provincia Milano

Regione Lombardia

Coordinate GPS 45.58125277385361, 8.932624422102734

Come arrivare

A piedi: I resti dell’opificio Visconti di Modrone si trovano in Via Via Barlocco. Dando le spalle al Parco Castello di Legnano, si costeggia l’Olona tenendolo a destra e si prosegue: si vede la ciminiera anche da lontano, basta seguire lo sguardo.

In auto: dal centro di San Vittore Olona, seguire la Via XXIV Maggio fino alla rotonda che precede il passaggio sul fiume Olona. Alla rotonda prendere la terza uscita e costeggiare il fiume Olona fino alla fine di Via Barlocco. C’è un piccolo parcheggio proprio di fronte alla ciminiera.

In treno: Stazione Ferroviaria di Legnano.

In autobus: Legnano è servita dalla STIE S.p.a. Per informazioni su costi e orari è possibile consultare il sito: http://www.gruppostarlodi.it/

Cosa visitare nei dintorni

– il Parco dei Mulini con il Mulino Meraviglia
– il Parco Castello a Legnano (MI)

Per saperne di più

È possibile trovare molte informazioni sulla storia dell’opificio Visconti di Modrone sul sito internet: http://ecomuseo.comune.parabiago.mi.it/p3/ogw/gruppo_tessile_visconti_modrone.pdf.

Per avere maggiori informazioni sull’Olona Greenway e sul Parco dei Mulini, è possibile consultare il seguente link: https://sites.google.com/view/olonagreenway/home.

Se vuoi leggere un’altra storia sul fiume Olona, potrebbe interessarti anche:
– Il Battito d’acqua di Legnano (MI)

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