Lo sciabegotto di Numana (AN)

A Numana, nella Piazzetta della Torre, il monumento al pescatore rappresenta l’epoca, non lontana, nella quale la pesca con la sciabica era una fonte di sussistenza importante per la popolazione locale e celebra una tradizione secolare, ormai scomparsa, che non deve essere dimenticata.

Aveva sette o forse otto anni quando iniziò a fare il murè, il piccolo aiutante al quale non venivano risparmiati lavori pesanti e faticosi, perché quella era una fonte esigua ma importante di guadagno ma, soprattutto, una palestra di vita che avrebbe formato non solo il pescatore ma anche l’uomo che sarebbe stato. Crescendo sarebbe diventato apprendista e poi pescatore e con l’esperienza anche la paga sarebbe aumentata.
Seguiva le orme di suo padre e del padre di suo padre prima di lui e sapeva che da sempre il mare aveva donato loro di che vivere in cambio di grandi sacrifici. Già prima dell’alba la barca prendeva il largo per calare la grande rete lunga decine o centinaia di metri, formando un semicerchio attorno al pesce; da ciascuna delle due estremità si dipartiva una resta, una cima tenuta saldamente da un gruppo di pescatori rimasti sul bagnasciuga, scalzi, con i pantaloni arrotolati sopra le ginocchia ed il capo coperto da un berretto per ripararsi dai colpi di sole. Avevano addosso una specie di cintura che legavano attorno alla vita e ad una spalla, con la quale tiravano le reste trascinando la pesante rete fin sulla spiaggia in modo lento e continuo, camminando all’indietro e convergendo verso l’altro gruppo: praticavano la Sciàbega, una specie di pesca a strascico da riva.
Alla rete erano assicurati dei pesi per fare in modo che questa sfiorasse il fondo senza offrire ai pesci alcuna via di fuga; a questo peso si sommava quello della rete stessa, delle reste, del pescato e della resistenza dell’acqua: era un lavoro molto faticoso, che richiedeva tempo e costanza. Spesso i murè venivano mandati di corsa a spiare il pescato degli altri equipaggi, in modo da indicare quali fossero i punti più pescosi e dove fossero presenti le varietà di pesce più pregiate. Capitava spesso che qualche abitante del paese assistesse alla pesca per potersi accaparrare il pesce fresco migliore. Alla fine il pescato veniva affidato alle donne per la vendita in paese: queste lo portavano casa per casa con un carretto o con una cesta sulla testa, mentre i pescatori controllavano le reti e, se necessario, ne riparavano le maglie, magari intonando qualche canto popolare; i murè “facevano su” le reste. Talvolta il pesce veniva venduto alla pescheria dei “purtannari“, il mercato di Porto Recanati, dove era portato dalle donne o dai pescatori stessi via mare.
Un quarto del guadagno spettava al padrone della barca, mentre il resto era diviso tra l’equipaggio in parti uguali; ai murè era dato un quarto di una parte ma, crescendo, avrebbe potuto arrivare alla metà, a patto di meritarselo. Anche le donne si spartivano il loro compenso: “una lira a te ed una a me…“.
A fine giornata tutti rientravano nelle proprie case, in Via della Marina, quella ripida scalinata di centocinquantuno gradini di pietra che dal porto sale fino al centro di Numana Alta e che da tutti è chiamata “Costarella”. Erano case semplici, costruite con la pietra chiara del Conero, alte due o tre piani, con i muri spessi che le mantenevano fresche d’estate ed isolate dal freddo in inverno; nelle poche stanze vivevano famiglie numerose con i figli, la moglie, i genitori anziani, tutti dipendenti dal lavoro dello sciabegotto e dei murè, che condividevano la quotidianità di un’esistenza povera e frugale. Oggi quelle case sono state rimesse a nuovo per offrire strutture ricettive alle migliaia di turisti che ogni anno vengono a visitare Numana e a godere della bellezze del suo mare di zaffiro e della purezza dell’aria che profuma di resina e di essenze mediterranee. Alcune hanno l’intonaco color pastello, altre lasciano la pietra a vista; si affacciano su una via che ormai è considerata il simbolo del piccolo borgo marinaro, una delle più caratteristiche e fotografate, abbellita da fioriere sempre colorate.
Ormai i tempi sono cambiati e la pesca con la sciabica non si fa più: è un’attività faticosa, poco redditizia ed è stata vietata perché la rete a strascico rovina i fondali; è passato appena un secolo da quando costituiva una delle principali fonti di sostentamento della comunità e negli anziani sono ancora vivi ricordi ed aneddoti. Per non dimenticare il passato e celebrare la tradizione, affinché resti viva nella memoria collettiva, dal 10 ottobre 2010, nella piazzetta della Torre, una statua di bronzo dello scultore olandese Johannes Genemans, alta quasi tre metri, rappresenta un pescatore con il volto rugoso segnato dall’età e dalle intemperie. foto monumento al pescatore di Numana detto anche sciabegotto di NumanaHa il capo coperto da un berretto, i pantaloni tirati sopra le ginocchia ed è scalzo. Porta su una spalla quella specie di cintura tipica degli sciabegotti e con una mano tiene una rete dalle maglie fitte mentre con l’altra si ripara la vista dalla luce intensa e scruta l’orizzonte: la baia con la Spiaggiola costellata di ombrelloni colorati, il mare di zaffiro, il verde del monte Conero e il giallo delle ginestre in fiore. Dimentico delle persone che gli si affollano intorno per fotografarlo, ascolta il mormorio del mare e della vita che continua a scorrere; è un simbolo, una sentinella. Sorride con lo sguardo rivolto al mare, che è stato tutta la sua vita e, per quanto dura, gli ha dato tante emozioni e tante storie da raccontare.

Città Numana

Provincia Ancona

Regione Marche

Coordinate GPS 43°30′48.96″N 13°37′17.65″E

Come arrivare

In auto: da Ancona. Autostrada A14, uscita Ancona sud/Osimo e proseguire sulla SS 16 in direzione di Pescara, attraversare Osimo Stazione, Coppo e seguire le indicazioni per Numana.

In treno: Stazione di Ancona e poi proseguire con l’autobus.

In autobus: da Ancona. Numana è collegata ad Ancona dalle Autolinee Reni. Per informazioni su orari e prezzi è possibile consultare il sito http://www.anconarenibus.it/regionale.asp

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