Balestrino: il Cuore d’Inchiostro e il fantasma (SV)

Nelle scene di un film tratto da un romanzo fantasy riprende vita il cuore di Balestrino, splendido borgo medievale dell’entroterra savonese, abbandonato da più di cinquant’anni per la paura delle frane ma forse in via di recupero. Attualmente il borgo è inaccessibile ma ha tante storie da raccontare.

“Odio l’incertezza. Non ho idea di cosa Capricorn potrebbe fare alla mia famiglia in questo momento. Non sono neppure sicuro che siano ancora vivi. Tanti pensieri mi vanno per la testa. Che cosa starà facendo? È mio dovere fermarlo. E devo farlo presto.”

Con questi pensieri Mortimer “Mo” Folchart, aiutato da “Dita di Polvere”, si prepara ad entrare nel castello di Capricorn con lo scopo di ritrovare la figlia Meggie e la moglie Resa, che il bandito tiene prigioniere. Mortimer e Meggie hanno un dono speciale: sono “lingue di fata”, cioè hanno il potere di portare nel mondo reale i personaggi dei libri se ne leggono le storie a voce alta. Ogni volta che il personaggio di un libro arriva nel mondo reale, una persona reale prende il suo posto nelle pagine del libro.
Questa storia, ricca di peripezie, tradimenti, fughe e colpi di scena, è raccontata da Cornelia Funke nel suo romanzo fantasy “Tintenherz” (“Cuore d’Inchiostro”) pubblicato nel 2003 e proiettato al cinema qualche anno più tardi con il titolo di “Inkheart – La leggenda di cuore d’inchiostro”. Guardando le immagini del film ci troviamo a seguire i nostri eroi che corrono passando sotto archi di pietra, su per le strade strette del villaggio di Capricorn, che appare come un antico borgo medievale. Quell’antico borgo medievale esiste davvero: si tratta di Balestrino, il borgo fantasma, abbandonato tra il 1962 e 1963 a causa di continui smottamenti e frane. Si pensava che in pochi anni la collina sulla quale Balestrino è costruito sarebbe franata e così gli abitanti si spostarono più a valle, dove venne costruito un nuovo paese. Ad oggi la collina è ancora lì e con essa il vecchio borgo dove il tempo si è fermato, i tetti sono in parte crollati, alcuni palazzi sono puntellati, gli intonaci caduti, la vegetazione si sta riprendendo un po’ alla volta i propri spazi, con erba e fiori che crescono in mezzo alla strada, gradini ricoperti di muschio e foglie secche. Foto di Balestrino, dettaglio casa diroccataIl silenzio regna ovunque e i gatti fanno da padroni.
L’imponente castello dei Marchesi Del Carretto (nel film è il castello di Capricorn) sovrasta il borgo sottostante e domina la vallata bellissima, verde e ricca d’uliveti, vigneti e boschi, che fanno da cornice all’abitato. Risale al XVI secolo, quando Pirro II del Carretto diede inizio alla sua costruzione avvalendosi di prestazioni d’opera forzate e nuove tasse imposte agli abitanti del borgo che, ribellatisi, lo uccisero e incendiarono il castello. Nel corso dei secoli il maniero è stato più volte ampliato, modificato e restaurato: nel periodo di massimo splendore era dotato probabilmente di una torre merlata, una guardiola a cupola, di proprie mura di cinta e di un ponte levatoio, forse nei pressi dell’attuale via del Ponte.Foto di Balestrino e Castello dei Del Carretto Ad oggi esiste un programma di recupero del borgo, con lo scopo di riportarlo agli antichi splendori, ripopolarlo e rilanciarlo a livello turistico, artistico e culturale. I lavori sono partiti nel 2015 ed il progetto è descritto nel sito del comune di Balestrino.
Ricordiamo che sotto il dominio dei Del Carretto Balestrino era ricca di mulini, frantoi, fornaci da calce e saponifici, con anche una piccola tipografia, diventando il centro principale della vallata.
Dagli antichi vigneti ancora oggi si produce il Campulou, un vino bianco molto pregiato, protagonista della manifestazione pubblicitaria “Caccia al fantasma”, che si tiene la notte di Halloween. Si narra che tra le mura del castello si aggiri il fantasma di Giuseppe Coscie, detto “il Cavigiotto”, perchè costruiva le Caviggie (strumento agricolo per fissare le funi sui basti degli animali da soma). Pare che “il Cavigiotto” sia un personaggio realmente esistito e per sbarcare il lunario viveva di espedienti, piccoli furti e sabotaggi, spesso ai danni del Signore di Balestrino. Questi, uno dei Marchesi Del Carretto, lo fece arrestare e ne decretò la messa a morte. Da allora il Cavigiotto gira per il castello in cerca di pace e vino e pare sia in grado di bere anche dalle bottiglie senza neppure stapparle. La manifestazione vuole che la notte di Halloween sotto gli occhi di giornalisti e appassionati siano portate nelle cantine del castello seicento bottiglie del miglior Campulou. Le cantine del castello saranno riaperte periodicamente per scoprire se il fantasma avrà saputo resistere alla tentazione del buon vino.

Città Balestrino

Provincia Savona

Regione Liguria

Coordinate GPS 44°07′29.48″N 8°10′28.1″E

Come arrivare

In auto: da Genova. Prendere la E80 in direzione Ventimiglia e proseguire fino all’uscita di Borghetto S. Spirito. Seguire la SP1, superare Toirano e proseguire lungo la strada provinciale SP34, nota anche come “Via Balestrino”.

In autobus: Balestrino è servita dal Trasporto Pubblico Locale della Provincia di Savona. Per orari e tariffe si faccia riferimento al sito: http://www.tpllinea.it/

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