Il fascino del Castello di Fénis (AO)

Foto Castello di Fénis

Elegante, suggestivo e scenografico: il castello medievale di Fénis sembra uscito direttamente dalla fantasia di un artista e continua ad affascinare al punto da essere considerato uno dei monumenti simbolo della Valle d’Aosta.

Da molti è considerato uno dei più splendidi esempi di castello alpino medievale. Da molti è considerato uno dei castelli meglio conservati in Italia. Da molti è considerato uno dei monumenti simbolo della Valle d’Aosta.
Il castello di Fénis ha un aspetto suggestivo ed elegante. Sembra uscito direttamente dalla fantasia di un artista. La sua sagoma originale e la sua architettura scenografica lo rendono immediatamente riconoscibile. Il primo elemento che salta agli occhi è dato dalla diversità delle numerose torri e torrette. La torre colombaia ha pianta rotonda ed è alta e sottile, in contrasto con le massicce torri a pianta quadrata che contraddistinguono il lato sud e lo spigolo a sud-est. Il corpo centrale ha forma pentagonale e quattro dei cinque angoli presentano una torretta circolare. Il mastio è racchiuso in una doppia cinta di mura merlate con torrette di guardia collegate da un camminamento di ronda.
Foto Castello di FénisL’accesso al castello era controllato da una saracinesca, pronta a sbarrare l’entrata in caso di pericolo. Sembrerebbero tutti accorgimenti per proteggere il castello dagli assalti nemici e renderlo inespugnabile, ma esso è adagiato sulla sommità di una collina dal dolce pendio e verdi prati senza alcuna difesa naturale a proteggerlo. Per questo motivo qualcuno sostiene che il castello di Fénis non avesse uno scopo militare ma fosse una dimora nobiliare e prestigiosa sede amministrativa della famiglia Challant-Fénis.
Nessuno sa con esattezza quando sia stata posata la prima pietra del castello, né da chi. Sappiamo solo che nel XIII secolo il castello esisteva già e apparteneva al visconte di Aosta, della casata di Challant e ai suoi fratelli. Tra il 1320 e il 1420, sotto il dominio di Aimone di Challant e di suo figlio Bonifacio I, il castello visse il proprio periodo d’oro e fu ampliato e abbellito fino quasi a raggiungere l’aspetto attuale, con il cortile interno dal quale si vedono i ballatoi in legno e lo scalone in pietra semicircolare sovrastato da un affresco raffigurante San Giorgio che uccide il drago, con la cappella affrescata al primo piano, l’annessa sala di rappresentanza, la camera domini, la cucina nobile, la sala da pranzo dei signori e la sala di giustizia.Foto dettagli castello di FénisIl castello resterà proprietà degli Challant fino all’estinzione del ramo principale del casato, avvenuta alla morte di Antonio Gaspare Felice, nel 1705. Fénis passò quindi al ramo cadetto degli Challant Châtillon, in particolare a Giorgio Francesco. Costui però era oberato di debiti e fu costretto a venderlo per il prezzo di 90.000 Lire ai Saluzzo Paesana nel 1716. Da qui il castello, ormai in piena decadenza, passò di mano in mano per oltre un secolo, fino al 3 settembre 1895, quando fu venduto allo Stato italiano per sole 15.000 Lire.
Quando il giovane Alfredo d’Andrade vide per la prima volta il castello di Fénis nell’agosto del 1865, l’antico e bellissimo castello era ormai una vecchia casa colonica in rovina, con pavimenti e soffitti pericolanti o del tutto scomparsi e tetti fatiscenti. Parti delle cinte murarie e almeno una torre erano crollate, eppure l’antico castello riuscì ad affascinare quel giovane architetto, archeologo e aspirante pittore portoghese stabilitosi in Italia, al punto che costui lo prese a modello per il cortile del Borgo Medievale di Torino, al Parco del Valentino, progettato per l’ Esposizione Generale Italiana di Torino del 1884.
D’Andrade si dedicò per anni al castello di Fénis, curandone la messa in sicurezza: un’opera resa difficile dalle condizioni critiche del maniero che necessitava di un vero e proprio salvataggio e dalle ristrettezze economiche. I lavori di restauro proseguirono per quasi mezzo secolo, ma portarono al risultato che è davanti agli occhi di tutti.
Ora il castello è visitabile. Guide qualificate accompagnano i visitatori al pianterreno attraverso la sala d’armi, il refettorio per soldati e servitori, la dispensa e la cucina dotata di un grosso camino; la visita prosegue poi al piano superiore, ripercorrendo la storia e aneddoti curiosi.
Alcuni ricorderanno che al castello è stato dedicato un francobollo dalle Poste Italiane nella serie Turismo III emissione del 1976. Altri ricorderanno che il castello è stato scelto come set cinematografico e nel 1985 sono state girate delle scene del film Fracchia contro Dracula di Neri Parenti, mentre nel 2006 sono state fatte delle riprese per la miniserie televisiva La Freccia Nera. Qualcuno con un sorriso complice, abbassando la voce e con un tono misterioso, racconterà dei fantasmi che secondo le leggende infestano il castello da tempo immemorabile. Si narra di rumori inspiegabili provenienti da zone del castello non accessibili al pubblico e di apparizioni dello spirito di un bambino imbalsamato morto da secoli, la cui salma sarebbe custodita da qualche parte nel castello. Il bambino sarebbe stato ucciso dalla matrigna che voleva favorire il proprio figlio per questioni di eredità; da allora vaga per le sale e le cucine del castello, spostando oggetti e portando fortuna a coloro che riescono a vederlo.

Città Fénis

Provincia Aosta

Regione Valle d’Aosta

Coordinate GPS 45°44′N 7°29′E

Come arrivare

In auto: da Aosta. Si segue l’autostrada A5 Torino-Aosta fino all’uscita Nus. Da qui seguire le indicazioni per Fénis lungo la SR13 per circa 1 km fino al centro abitato.

In treno: Le Stazioni Ferroviarie più vicine sono quelle di Pont-Saint-Martin e Verres. Queste sono collegate alle valli laterali da servizi bus con partenze generalmente correlati agli orari dei treni.

In autobus: La Val d’Aosta è servita dalla SAVDA. Per orari e tariffe si faccia riferimento al sito: http://www.savda.it/

Cosa visitare nei dintorni

– Aosta
– Il castello Gamba
– Il castello di Ussel
– Il castello di Issogne
– Il castello di Verres

Per saperne di più

È possibile trovare tutte le informazioni relative al castello di Fénis sul sito internet: http://www.museionline.info/castelli-italiani/castello-di-fenis.

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